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Spostare un’auto in un’altra città: bisarca, carro attrezzi o guidatore

Un’auto comprata da un privato a 300 chilometri, un veicolo aziendale da riportare in sede, un’auto da consegnare a un figlio che studia in un’altra città, un cliente che ritira l’usato lontano dal piazzale. Quando devi spostare un’auto in un’altra città le strade sono quattro: caricarla su una bisarca, farla portare da un carro attrezzi, affidarla a qualcuno che la guidi fino a destinazione o guidarla tu. Vediamo quando conviene ciascuna, cosa preparare e cosa controllare all’arrivo.

Quali sono le opzioni per spostare un’auto in un’altra città?

Bisarca o camion

Il veicolo viaggia caricato su un mezzo pesante, spesso insieme ad altri. Ha senso soprattutto quando si muovono più veicoli sulla stessa tratta. Non aggiunge chilometri al contachilometri e non richiede che il veicolo sia in condizione di circolare su strada. Il rovescio è la flessibilità: i tempi dipendono dall’organizzazione del trasportatore.

Carro attrezzi

Un mezzo singolo che carica un solo veicolo. Ha senso quando l’auto non può circolare: è ferma da tempo, ha un guasto o non è in regola per andare su strada. Anche qui il contachilometri non si muove.

Consegna con guidatore

Una persona ritira il veicolo e lo guida fino a destinazione. Per un singolo veicolo è spesso la più semplice da organizzare e permette ritiro e consegna a indirizzi precisi, anche porta a porta. Il veicolo deve essere in regola per circolare e accumula i chilometri del tragitto.

Guidarla tu

Funziona se hai tempo e se la distanza è gestibile. Il costo nascosto è il ritorno: arrivi a destinazione senza mezzo e devi rientrare con treno, autobus o un passaggio.

Quale conviene? Dipende da tre domande

  • Il veicolo può circolare? Se no, restano bisarca o carro attrezzi.
  • Quanti veicoli sono? Più veicoli sulla stessa tratta fanno pendere la scelta verso il camion.
  • Quanto conta il tempo? Se serve una data precisa per un singolo veicolo, la consegna con guidatore è di solito la più facile da incastrare.

Che documenti servono se l’auto la guida un altro?

Per uno spostamento di qualche ora o di qualche giorno non serve nessuna annotazione: l’obbligo di dichiarare chi ha la disponibilità del veicolo, per farlo annotare sulla carta di circolazione, scatta solo quando un soggetto diverso dall’intestatario lo usa per più di 30 giorni (articolo 94, comma 4-bis, del Codice della strada).

Prima della partenza conviene comunque mettere per iscritto chi ritira il veicolo, quando, da dove e dove lo consegna. Se arriva una multa per un’infrazione commessa durante lo spostamento, il verbale viene notificato all’intestatario, che deve comunicare i dati di chi guidava: avere data, ora e nome di chi aveva il veicolo rende la cosa semplice.

Chi risponde dei danni durante il trasporto?

Se il veicolo viaggia su un camion o un carro attrezzi, si applicano le regole del contratto di trasporto del Codice civile. Il vettore risponde della perdita e dell’avaria delle cose che riceve, dal momento in cui le prende in consegna fino alla riconsegna, a meno che non dimostri che il danno dipende da caso fortuito, dalla natura o dai vizi della cosa, o da un fatto di chi l’ha spedita o di chi la riceve (articolo 1693).

C’è però un dettaglio che pesa molto: se alla consegna accetti il veicolo senza riserve e paghi quanto dovuto, le azioni contro il vettore in genere si estinguono. Fanno eccezione il dolo o la colpa grave del vettore e i danni non riconoscibili al momento della consegna, che vanno denunciati appena scoperti e comunque entro otto giorni dal ricevimento (articolo 1698).

Tradotto: il momento in cui guardi davvero il veicolo è la consegna, non il giorno dopo.

Cosa controllare prima della partenza e alla consegna

Prima di affidare il veicolo:

  • fai un giro completo con il telefono e fotografa il quadro con chilometri e carburante;
  • annota per iscritto i danni che ci sono già;
  • togli oggetti personali e lascia solo le chiavi necessarie.

Alla consegna:

  • rifai lo stesso giro e confronta con le foto di partenza;
  • controlla chilometri, carburante e spie sul cruscotto;
  • se qualcosa non torna, scrivilo subito sul documento di consegna, prima di firmare.

Abbiamo approfondito tutti questi passaggi nella guida su cosa controllare prima e dopo aver lasciato l’auto a qualcun altro. Se gestisci una flotta o un noleggio, può interessarti anche il nostro articolo su come sta cambiando il modo di avere un’auto.

Domande frequenti

Posso far guidare la mia auto a un’altra persona per portarla in un’altra città?

Sì, con il tuo consenso. L’annotazione sulla carta di circolazione serve solo se la disponibilità del veicolo supera i 30 giorni.

Se trovo un graffio il giorno dopo la consegna posso ancora contestarlo?

Per un trasporto su camion, i danni non riconoscibili alla consegna vanno denunciati appena scoperti e comunque entro otto giorni. Un danno visibile, se accetti il veicolo senza riserve, è molto più difficile da far valere.

Con RUNDII il movimento lo fa un maggiordomo della zona: ritira il veicolo, lo porta a destinazione e lo riconsegna, con un verbale sullo stato del veicolo che si firma due volte: al ritiro e alla consegna. Partiamo dal 1° dicembre a Firenze e in Toscana. Come funziona →

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale.

RUNDII parte il 1° dicembre.

Lasciaci l’email: ti scriviamo il giorno in cui apre la prenotazione.

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